Franco Lomartire
Franco Lomartire
Franco Lomartire
Franco Lomartire

Il metodo che ci proponiamo di presentare qui non è strettamente finalizzato a trattare i difficili problemi delle persone gravemente disturbate o di organizzazioni gravemente compromesse.

Esso è fatto per quanti operano in un ambiente di lavoro né migliore né peggiore di altri, dove si tratta di vivere insieme, conciliando obiettivi divergenti, se non contradditori od opposti, per realizzare insieme la propria vita professionale.

Sono i quotidiani problemi di relazione che tutti hanno, che questo metodo aiuta a risolvere… e molto spesso sono proprio questi quotidiani problemi di relazione che impediscono alle persone di realizzarsi, e poiché la vita delle organizzazioni cammina  sulle gambe delle persone, molte aziende e organizzazioni diverse riflettono, soprattutto in termini di risultato, questa mancata realizzazione.

Perché utilizzare questo metodo?
Questo metodo permette di rispondere a domande semplici, ma decisive per la vita di tutti i giorni.
• Chi non si è mai trovato a disagio per non riuscire a mettersi “in sintonia” con il proprio interlocutore, avendo la sensazione di uno scambio nel vuoto?

• Oppure una riunione  inconcludente: per comunicare, si comunica, ma senza risultati concreti…, perdendo il proprio tempo.

Come uscire da una simile situazione?
Ci è mai capitato di pensare… “non mi stupisce da parte sua” o “con lui è sempre la stessa cosa” come se fosse già tutto programmato? Non ci è mai successo di sorprenderci a ripetere lo stesso errore di valutazione, lo stesso sbaglio… accorgendocene troppo tardi…, come se fossimo obbligati a ricoprire un ruolo che in fondo al nostro animo non vogliamo?

Chi è il regista? Perché a volte gli siamo sottomessi, mentre invece in altri momenti agiamo come richiede la situazione e come noi desideriamo?
Perché le buone e le cattive giornate? Come aumentare le une e ridurre le altre? Perché questa necessità di esistere per gli altri? “Tutto, salvo l’indifferenza”, anche se si deve pagare in perdita di tempo, in sofferenze reciproche…
Come sviluppare dei rapporti diversi, permettendo a ciascuno di esistere per gli altri e con gli altri?

Una giornata di lavoro in reparto, in ufficio, presso un cliente, in riunione, un colloquio con il proprio capo, una discussione con i colleghi, una conversazione con i collaboratori, una vita quotidiana di lavoro: tutto ciò è un insieme di atti felici, che possono piacere, che danno buon umore, ma anche di altri infelici, che fanno male, molto male talvolta, una mescolanza di tempo buono e di tempo cattivo, ma anche di tempo mediocre.

 

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